gioie e dolori
benvenuti nel mio forum spero vi troverete bene
E SIATE MOLTO GENTILI DI PRESENTARVI NELLA SEZIONE BENVENUTI
COSì VI SALUTEREMO TUTTI GRAZIE VI CHIEDO UNA GENTILEZZA PRESENTATEVI ALTRIMENTI NON Cè MOTIVO DI ISCRIVERVI, CHIUNQUE SI SCRIVE NON SI PRESENTA NON CAPISCO IL MOTIVO,DATO CHE IL FORUM è VISIBILE ANCHE SENZA ISCRIZIONE GRAZIE

gioie e dolori

è un forum di poesie di gioie e dolori
 
PortaleIndiceGalleriaRegistratiAccedi

Condividi
 

 IL MITO DI VENERE

Andare in basso 
AutoreMessaggio
Admin meryan
Amministratrice
Amministratrice
Admin meryan

Femmina
Ariete Numero di messaggi : 24147
Età : 67
barra di rispetto : IL MITO DI VENERE 111010
Personalized field : IL MITO DI VENERE Adminactif
IL MITO DI VENERE If9x80



Data d'iscrizione : 03.11.07

IL MITO DI VENERE Empty
MessaggioTitolo: IL MITO DI VENERE   IL MITO DI VENERE 16gd9bkVen Ago 28, 2009 12:35 am

Il mito di Venere
IL MITO DI VENERE 33u99xk

La leggenda racconta che Afrodite nella mitologia greca, Venere in quella latina, fosse nata dalla schiuma del mare (in greco “Aphròs”) presso Cipro. Secondo la poesia epica, Afrodite /Venere era figlia di Zeus e di Dione ed era legata da rapporti amorosi con l'eroe Anchise, dai quali nacque Enea.
Dopo un lungo periodo d'oblio in epoca medievale, la figura di Venere ritornò in auge. Il Rinascimento, legato ai temi della bellezza, dell'amore e del piacere dei sensi, riconobbe in lei un'immagine prediletta. Non a caso, la “Nascita di Venere” di Sandro Botticelli è tra i più famosi e mitizzati dipinti del periodo.
La mostra in corso a Bari - dopo essere stata a Cipro presso il Nicosia Municipal Arts Centre ed a Parigi alla Mairie du Vème Arrondissement - celebra il mito di Venere attraverso secoli di differenti rappresentazioni.
Il percorso prevede una selezionata scelta di lavori dalle collezioni Medicee, prestati dai principali musei fiorentini. Tra le tele in esposizione, la “Venere” di Lorenzo di Credi (oggi agli Uffizi), idealmente correlata al neoplatonismo e condizionata dallo stile del Botticelli.
La “Venere dello Studiolo” di Francesco I in Palazzo Vecchio, firmata dallo scultore Vincenzo Danti, rende ragione del gusto raffinato ed intellettualistico della famiglia Medici. Si tratta di una Venere elegante e sinuosa, nell'atto di uscire dal mare e strizzarsi i capelli bagnati. Lo stesso gesto è ripetuto dalla “Venere” del Giambologna, nota come Fiorenza, che l'artista realizzò per la fontana della Villa medicea di Castello. Con una vena più naturalistica, il Tiziano raffigurò la sua “Venere” mollemente adagiata su un letto così come la più celebre “Venere di Urbino”, sdraiata su un lettuccio in ambiente aperto sulla campagna, vestita solo dei suoi gioielli e accompagnata da Amore. Gli stilemi pittorici del Seicento fiorentino sono incarnati dalla “Venere che pettina Amore” di Giovanni da San Giovanni, che umanizza il tema immaginando la dea come una giovane mamma intenta a spidocchiare un bambino nudo. L'esposizione, curata da Maria Sframeli, consta di 22 selezionatissime opere, attraverso le quali il mito della venustà femminile, identificata con l'immagine della Dea, è proposto in infinite sfaccettature.


_________________
mi manchi marco
IL MITO DI VENERE 35165fr
Torna in alto Andare in basso
https://gioie-e-dolori.forumattivo.com
 
IL MITO DI VENERE
Torna in alto 
Pagina 1 di 1

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
gioie e dolori :: ARTE STORIA MITOLOGIA-
Vai verso: