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 «Sono romano ma non è colpa mia»

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MessaggioTitolo: «Sono romano ma non è colpa mia»   «Sono romano ma non è colpa mia» 16gd9bkDom Dic 06, 2009 10:04 pm

«Sono romano ma non è colpa mia»
Esce il nuovo libro di Brignano


«Sono romano ma non è colpa mia» 20091126_brignano


Approfondimenti
E se Romolo e Remo venissero da Vimini?
di Paola Polidoro

ROMA (26 novembre) - «Certo che siamo stati proprio fortunati a nascere in una città piena di storia come Roma. Dove basta un giro in motorino, e non sei più tu a cercare i monumenti, ma sono loro che improvvisamente sbucano da ogni angolo, ti sorprendono con il loro splendore (...). Roma non è più l’opima, grassa prostituta di Fellini. Oggi Roma è una bella donna un po’ snob, piena di mistero».

Lo dice uno che a Roma ci è nato, anzi, a due centimetri da Roma sulla cartina: scala uno a un milione. Esce oggi per Rizzoli Sono romano ma non è colpa mia (pp. 264, euro 16,50) di Enrico Brignano da Dragona. Sottotitolo: Dimmi se ci fai e ti dirò chi sei. Dove abbia trovato il tempo di scrivere un libro è un mistero: dopodomani finiscono le riprese di Sharm El Sheik di Fabrizio Giordani, le tv fanno a gara per ospitare i suoi show (il 30 dicembre Canale 5 recupera la puntata di E ora ballano da soli saltata il 17 settembre), poi ci sono il teatro e la Fabbrica dei Sogni, la sua scuola. Il 6 dicembre, infine, debutta ad Ancona con lo spettacolo nato dal libro.

«Una volta trovato il titolo è stato tutto facile. E’ un momento importante della mia carriera d’artista, e anche se c’è bisogno di dedicare tanto tempo, mi diverto».

Perché un libro e perché questo titolo?
«Il libro è un fatto commerciale, infatti esce a Natale. Me l’avevano chiesto tante volte, ma non ho avuto mai il coraggio. Il primo, A sproposito di noi, era una raccolta di racconti uscita come allegato, ma questo è “da solo”. E’ nato dall’intolleranza alla convinzione sbagliata dei giornalisti che i primi tempi mi facevano domande tipo: “Come reagiscono al nord alla tua comicità?”. E’ vero che ho un’inflessione dialettale, ma ciascun comico ha dietro una città, non mi sembra di non farmi capire. Allora mi sono detto: “Perché non ostentare un titolo così?”. Per parlare di una nobile cittadinanza bistrattata chissà per quali problematiche esistenziali, di un amore-odio per una città che ha anche aspetti insopportabili».

Per esempio?
«Gli ammiccamenti al potere dei politici e dei palazzinari, anche se a Roma la speculazione edilizia c’è sempre stata. Era una città difficile allora come oggi».

Come sono i romani?
«Vanno di corsa. “A capo che se po’ fa al volo sta cosa...?”, o “ahò, ‘na cosa de giorno però...!”, sono terminologie che identificano un atteggiamento che va a scapito della capacità di gustare le atmosfere di cui eravamo i primi produttori e fruitori. Negli ultimi vent’anni abbiamo acquisito la “prescia” per le cose poco importanti, mentre per quelle serie diciamo: “mo... quann’è...qui famo...”. Dicono che bisogna allargare la Pontina da quando la Pontina ancora non c’era».

Lati positivi?
«I romani dicono cose fantastiche: su una 127 ho letto: “euro 6” e più sotto “no, scherzavo”, e ho visto una maglietta: “Alemanno non è il mio sindaco. E te credo, so’ de Viterbo”. Mi piace questo modo garbato ed elegante di essere sarcastici e ironici al di là del ceto sociale e del colore politico».

Nel libro si trovano sketches noti e parti inedite.
«Alcuni racconti hanno visto un pubblico più ampio, altri sono da baretto sotto casa, ma tutti testati. Il libro è stato scritto con Mario Scaletta, anche se la firma è solo mia. Lui è il mio Pigmalione e la mia musa ispiratrice, ha fatto lui le rime per il sonetto che si trova alla fine del volume».

Ha veramente dato un anello con l’aquilotto della Lazio alla sua prima fidanzata?
«No, queste cose le fanno quelli della Roma».

Lei è sposato da poco. Sua moglie che pensa della sua agenda piena?
«Mi capisce, perché vive dei miei stessi sogni, insegna danza ai bambini. Io sono più simpatico e attraente quando sono ridanciano, se cominciassi a soffrire sarei terribile, perché sono un cattivo incassatore».


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MessaggioTitolo: Re: «Sono romano ma non è colpa mia»   «Sono romano ma non è colpa mia» 16gd9bkLun Dic 07, 2009 8:17 pm

a me piace moltissimo Brignano!

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